Mio Padre: Paolo Signorelli

Pubblicato il da paolo

 

Cari amici mi trovo a scrivere per ricordare un grande uomo, mio padre Paolo Signorelli.

Un uomo che ha pagato sulla sua pelle la sua onestà intellettuale e la sua integrità umana e politica.

Papà non era un uomo che potesse essere etichettato come fascista o neofascista, come nazista o come nazionalsocialista, era un uomo libero, un ribelle un viandante alla continua ricerca della purezza interiore ed estetica. Un uomo che mi ha insegnato a credere profondamente, a pensare in modo autonomo ed a valorizzare la nostra comunità. Una comunità che disprezza e rifiuta le etichette, che è oltre le ideologie e che rivendica la propria indipendenza culturale.

Chiedo di rispettare sia il nome di mio padre che la sua gente e di non rinchiuderlo ancora, come hanno tentato di fare magistrati e politici, in un recinto ideologico, quindi di non usare il suo nome nei vari blog o associazioni politiche al di fuori del Laboratorio Politico Forza Uomo, che Lui ideò e diresse. E che voleva  continuasse   come testimonianza delle sue idee di libertà ed anticonformismo.


Silvia Signorelli 

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G
ho avuto l' onore e la fortuna di aver conosciuto nonchè convissuto col professore. parlare con lui era come leggere un libro di storia. quel periodo ci trovavamo entrambi in una situazione di privazione della libertà. con immenso piacere ho potuto accompagnare il professore verso la meritata libertà. era il 17 settembre 1987. piazza san francesco 1 parma. un rispettoso saluto alla signora e al figlio luca. gianni schirru cuneo.
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